martedì 21 giugno 2011

"Quem vai à guerra": film documentario sulla guerra coloniale

Benchè siano passati cinquanta anni dall'inizio della guerra coloniale portoghese in Africa, il tema è quanto mai attuale, delicato ed ermetico. La regista Marta Pessoa ha raccontato, attraverso il film documentario Quem vai à guerra, i drammi personali e storici della generazione che ha vissuto la guerra, da un punto di vista completamente nuovo: il punto di vista delle donne, di chi rimase ad aspettare mariti e figli, di chi decise di partire al loro lato, di chi scelse di soccorrere i militari al fronte. Un discorso femminile sulla guerra, per non dimenticare che la guerra non coinvolge solamente chi la combatte; uno sguardo che prova che, quando un paese è in guerra, nessuno ne rimane fuori.





lunedì 20 giugno 2011

Caio Fernando Abreu, "Dov'è finita Dulce Veiga?"

All’apice del successo, la cantante Dulce Veiga scompare dopo un concerto. Anni dopo, quando ormai pochi la ricordano, a un giornalista viene affidato il compito di ritrovarla per scoprire le ragioni di una fuga inspiegabile quanto misteriosa. Inizia così un’indagine che procede come un’intima e disperata discesa agli inferi nella San Paolo degli anni ’80, alla ricerca di una donna che si trasforma in un’ossessione, un pretesto per parlare di una solitudine in cui si annida un vago senso di colpa e, senza amore, non rimane che paura e rimorso. Il romanzo, caratterizzato da una narrazione vivida e cinematografica,  è stato trasposto in film dal regista Guilherme de Almeida Prado (Onde andará Dulce Veiga, 2007).


Caio Fernando Abreu (1948 - 1996) è oggi riconosciuto come l'esponente più internazionale della nuova letteratura brasiliana, sia per il successo di critica e pubblico, sia per l'attualità e l'universalità della sua voce. Drammaturgo e prosatore straordinario, Abreu è riuscito a raccontare la modernità del suo paese, offrendoci, "un ritratto interiore del Brasile colto in equilibrio sul ciglio dell'abisso". Scrittore coraggioso e anticonformista, durante la dittatura militare non esita a dichiarare apertamente la propria omosessualità. Minato dall'Aids, muore a soli 48 anni. Fra le sue opere - insignite più volte con i principali premi letterari e tradotte in varie lingue - ricordiamo Morangos mofados, Molto lontano da Marienbad (Zanzibar, 1995) e I draghi non conoscono il paradiso (Quarup, 2008).

Dov'è finita Dulce Veiga?, La Nuova Frontiera, 2011, trad. it. A. Aletti, €16,50.  

domenica 19 giugno 2011

Roma 21 e 22 giugno: omaggio a José Saramago

Martedì 21 e mercoledì 22 giugno, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Roma Tre, si terrà un convegno in ricordo del grande scrittore.

È possibile scaricare il programma completo qui.

sabato 18 giugno 2011

18 giugno 2010-18 giugno 2011 Un anno senza Saramago


Esattamente un anno fa se ne andava lo scrittore e unico premio Nobel portoghese per la letteratura. Ma che strana assenza è la sua - scrive Pilar del Río, giornalista ed intellettuale sivigliana, compagna di Saramago e Presidenta della fondazione che porta il suo nome - se questo scrittore continua a pubblicare libri, se sta nelle conversazioni degli analisti politici, se i giovani scendono in piazza con le sue frasi scritte su cartelli o t-shirt, se ci sono concerti rock in cui lo applaudono, o si organizzano concerti di musica erudita in suo nome? Per leggere il ricordo di Pilar del Río, Um ano sem Saramagohttp://www.josesaramago.org/detalle.php?id=1245#ano

venerdì 17 giugno 2011

Extravagância- l' Accademia della follia di Claudio Misculin in tournée in Brasile




 

Si concluderà il 12 luglio prossimo la tournée brasiliana, iniziata il 31 maggio scorso, di una compagnia teatrale italiana davvero unica. Si tratta dell'Accademia della Follia, meglio nota come "compagnia dei matt-attori", fondata e diretta dal regista triestino Claudio Misculin, costituita da pazienti seguiti dai dipartimenti di salute mentale di Trieste e di Ferrara e dal Sert di Trieste. Benché nato come "Accademia della follia" solo nel ’92, e attualmente con sedi a Sant'Arcangelo di Romagna e Trieste, questo vero e proprio progetto teatrale-culturale affonda le sue radici nei primi anni '70 quando il giovane attore Misculin apre il teatro ai "matti". Lo fa all'interno dell'ex ospedale psichiatrico di Trieste, le cui mura vengono abbattute dal medico Franco Basaglia e dove si matura una tale esperienza,  da contribuire alla costruzione di quell'idea destinata a passare alla storia come "legge 180". Sarà Franco Basaglia stesso a gettare un ponte col Brasile, nel ’78, avviando una collaborazione con l'Instituto Brasileiro de Psicanálise, Grupos e Instituições, consolidato scambio tra operatori dei servizi di salute mentale dei due paesi.
Forse il padre della moderna psichiatria non avrebbe immaginato che un gruppo di pazienti diventati attori, un giorno sarebbe stato invitato ad esibirsi proprio in Brasile. Il successo registrato dalla tournée del 2010 è stato tale da fruttarle un bis. La compagnia, ritornata in questi giorni oltreoceano, ha in programma ben otto spettacoli in altrettante città: Brasilia, Aracaju, São Paulo, Porto Alegre, São Leopoldo, Rio De Janeiro, Belo Horizonte e Ouro Preto. Nove gli attori impegnati nello spettacolo intitolato "Extravagância". Il testo della scrittrice Dacia Maraini "Stravaganza", opportunamente tradotto, viene recitato in portoghese. Di "Extravagância" ha parlato domenica 12 giugno scorso anche la trasmissione di Rai3 "Report", dedicando un servizio al progetto artistico culturale di Misculin. “L'accademia della follia -ha detto in chiusura Milena Gabanelli- sta proseguendo la sua tournée all'estero dove sta pensando di trasferirsi. Viene da dire -ha aggiunto ironicamente l'ideatrice di Report- persino i "matti" se ne vanno.”
Dall'Italia, sottinteso.



giovedì 16 giugno 2011

Antologia da Memória Poética da Guerra Colonial

È stata presentata ieri, 15 giugno, a Lisbona,  l’Antologia da Memória Poética da Guerra Colonial, edita da Edições Afrontamento. Il progetto nasce da una ricerca del Centro de Estudos Social (CES) dell’Università di Coimbra e raccoglie le poesie di 180 poeti: Fernando Assis Pacheco, Manuel Alegre, Casimiro de Brito o Gastão Cruz, solo per citarne alcuni. Margarida Calafate Ribeiro, co-organizzatrice dell’antologia, ha sottolineato la presenza, all’interno dell’antologia, di numerose voci femminili, dalle autorevoli Fiama Hasse Pais Brandão, Sofia de Melo Breyner Andresen, Luíza Neto Jorge, Olga Gonçalves, Maria Teresa Horta e Rosa Lobato Faria, alle meno note Dora Santana, Helena Paz e Lurdes Loureiro, tutte accomunate dall’aver trattato un “tema maschile”.
"Partidas e regressos", "quotidianos", "guerra à guerra", "dever da guerra", "pensar a guerra", "memória da guerra" e "cancioneiro” sono alcune delle divisioni tematiche dell’antologia, che si chiude con il capitolo “Ainda", in cui figurano le poesie di Manuel Alegre e Fernando Assis Pacheco.

L'antologia è stata organizzata e presentata da Margarida Calafate Ribeiro e Roberto Vecchi. Alla conferenza ha presenziato anche il giornalista Joaquim Furtado.