lunedì 19 marzo 2012

Libri in onda, 23 e 24 Marzo 2012 - Libreria l'Argonauta


La Libreria L’Argonauta di Roma, in collaborazione con nove case editrici, significative nel panorama della piccola e media editoria indipendente, ha organizzato per Venerdì 23 e Sabato 24 marzo la prima edizione di Libri in onda, un percorso di due giorni interamente dedicato alla navigazione nel mare magnum editoriale, utilizzando come stelle del cammino editori di certo valore.
Intento di Libri in onda, e della Libreria L’Argonauta, è la promozione alla lettura e la conoscenza di quegli editori indipendenti, per lo più del panorama editoriale romano, che a volte, purtroppo, sono penalizzati nella visibilità dalle politiche commerciali.
Pertanto, per la serata di Venerdì 23 e per l’intera giornata di Sabato 24 i novi editori partecipanti alla manifestazione esporranno il loro catalogo editoriale, offrendo al pubblico uno sconto del 10% sui propri titoli.
Ad aderire alla manifestazione di questa piccola ed indipendente libreria, case editrici dalla varia offerta di pubblicazioni.
Accanto ad editori romani da tempo apprezzati per le loro pubblicazioni, come la Giulio Perrone Editore e Palombi Editori, saranno presenti anche case editrici specializzate, come le Edizioni Il Lupo per carte e guide escursionistiche dell’Appenino Centrale, Cavallo di Ferro Editore, promulgatrice della letteratura lusofona in Italia, e Ginevra Bentivoglio EditoriA, specializzata in arte, archeologia,architettura e saggistica storica.
Le Edizioni Ensemble, di recentissima nascita, mirano invece a promuovere esordienti ed eccellenze nascoste, mentre le Edizioni della Sera, attraverso le numerose collane, offrono un variegato panorama di autori italiani. La Lozzi Publishing, da poco sul mercato editoriale con la collana Remo, ha messo la Capitale al centro del suo specifico interesse; infine, con la partecipazione della casa editrice Il Caso e il Vento, il pensiero delle donne sul mondo avrà preponderante importanza.

Programma di Libri in onda

Venerdì 23 Marzo dalle 18.00 aperitivo itinerante con gli editori (prodotti laziali e vino toscano);

Sabato 24 Marzo Esposizione del catalogo editoriale durante l’intera giornata;
 
Dalle 10.00 coffee break con gli editori e le loro pubblicazioni;
 
Alle 18.30 performance delle “persone-libro” dell’Associazione Donne di Carta con estratti dei libri degli editori presenti. Seguirà aperitivo itinerante;

Ingresso libero per l’intera manifestazione



 

Via Reggio Emilia, 89 Roma

venerdì 16 marzo 2012

Il film angolano "Por aqui tudo bem" al Festival Cinema Africano Asia e America Latina

Ritorna il consueto appuntamento milanese con la cinematografia e la cultura dei paesi  dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Con oltre 50 nazioni rappresentate e circa 80 tra film e cortometraggi proiettati, la 22° edizione del Festival Cinema Africano, Asia e America Latina si aprirà il prossimo 19 marzo. Nella serata inaugurale, sabato 19 marzo alle ore 20.30 presso l’auditorium San Fedele di Milano, sarà presentato il programma della settimana e verrà proiettato in anteprima il film El Shooq (Lussuria), del regista egiziano Khaled El Hagar, vincitore del Festival Internazionale del Cairo. Il programma del Festival prevede le ormai consuete due sezioni competitive “Concorsi Finestre sul mondo” - aperte ai lungometraggi di fiction e ai documentari di Africa, Asia e America Latina  - e due concorsi riservati esclusivamente all’Africa: il “Concorso per il Miglior Film Africano” e il “Concorso per il Miglior Cortometraggio Africano” (aperto a fiction e documentari).

In concorso per il Miglior Film Africano vi è, tra gli altri, un film in lingua portoghese, Por aqui tudo bem, della regista angolana Pocas Pascoal. Vincitore della IV edizione del Festival Internazionale del Cinema di Luanda (Angola) nella categoria Miglior Lungometraggio Nazionale, il film racconta le difficoltà di due giovani ragazze angolane che, a causa della guerra coloniale, sono costrette a chiedere asilo politico in Francia, dopo essere emigrate in Portogallo.

La regista Pocas Pascoal vive da 25 anni nella capitale francese, dove ha fondato una casa editrice indipendente. Ha all’attivo due cortometraggi, un film e due documentari. Ha partecipato a diversi festival internazionali di cinema a Parigi, Montreal, Milano, Roma, Rotterdam e Ouagadougou. In un’intervista al Jornal de Angola ha dichiarato di essere attualmente impegnata nella regia di un film e di un documentario sulle donne angolane.

Il film Por aqui tudo bem (Angola, Portogallo 2011) sarà proiettato martedì 20 marzo al teatro Rosetum (ore 17.00, via Pisanello 1, Milano) e allo Spazio Oberdan (alle ore 19.00 dello stesso giorno, viale Vittorio Veneto 2).

Per maggiori informazioni sul programma e le iniziative del Festival si veda il sito.

mercoledì 14 marzo 2012

Uma palavra por semana: "Ficar"

Chico Buarque de Hollanda, "Fica"
"Ficar (dal latino, figicare) è uno dei verbi più utilizzati in portoghese. Merita ben ventidue significati nel dizionario dell’Academia das Ciências de Lisboa e vengono registrati più di una decina di usi diversi di ficar come verbo ausiliare (per esempio, ficar assente, ficar-se a rir e ficar a chuchar no dedo).
I significati più comuni sono:
- Restare, rimanere, fermarsi (Eu fico aqui, “io resto qui”; hoje fico em casa, “oggi resto a casa”)
- Diventare, divenire (Ficar branco, vermelho, pálido, “diventare bianco, rosso, pallido; ficar responsável por alguma coisa, “diventare il responsabile di qualcosa”)

Ficar-se è molto meno usato. Il portoghese colloquiale ammette la forma pronominale di ficar con il significato di «rimanere in un determinato luogo, restare, fermarsi» (es. vai à escola e fica-te por lá, “vai a scuola e rimani lì”). La stampa portoghese ha utilizzato ficar-se nel senso di “limitarsi” (O ministro ficou-se nas críticas à oposição), ma si tratta di un uso improprio del verbo. In senso lato può voler dire anche «non oltrepassare», accezione sfruttata sempre dal linguaggio giornalistico, soprattutto fra le pagine di economia e di politica.

lunedì 12 marzo 2012

Il Portogallo paese ospite d’onore alla Fiera del Libro per ragazzi 2012

Il Portogallo è il paese ospite d’onore alla Mostra degli Illustratori 2012, organizzata nell’ambito della Fiera del Libro per ragazzi, che si svolgerà a Bologna dal 19 al 22 marzo.

La Fiera del Libro di Bologna è considerata la più importante a livello internazionale in questo specifico settore dell’editoria ed è un’ottima occasione per riflettere sulla cultura portoghese. Il titolo della mostra, "Como as cerejas", come le ciliegie, evoca l’immaginario dell’infanzia e ricorda che se, come dice un proverbio portoghese, “as conversas são como as cerejas”, se le chiacchiere sono come le ciliegie, anche i buoni libri lo sono, infatti uno tira l’altro. La mostra offrirà al pubblico una selezione di opere di 25 artisti, dagli autori affermati ai giovani talenti, che consentiranno di apprezzare le più attuali espressioni dell’illustrazione portoghese. Proprio come le ciliegie, ogni opera in mostra spingerà il visitatore alla successiva, “accendendo la curiosità di scoprire un altro tassello della straordinaria cultura portoghese”. (Mangialibri)

La partecipazione alla Fiera del Libro è effettuata in collaborazione con la Direção-Geral do Livro e das Bibliotecas, che assicura una parte del finanziamento totale del progetto (circa 120 mila euro), e con il patrocinio della Fundação Calouste Gulbenkian, della Fundação EDP, della Imprensa Nacional Casa da Moeda e della Associação para a Gestão da Cópia Privada (AGECOP).


giovedì 8 marzo 2012

Uma palavra por semana: "Favela"


L’origine della parola favela risale alla Guerra di Canudos (1896-1897), combattuta fra le truppe repubblicane e i seguaci di Antônio Conselheiro nel sertão baiano. Favela era il nome di una collina che si trovava in prossimità di Canudos e che servì da base e da accampamento per i soldati repubblicani. Faveleiro é anche il nome di un arbusto tipico del sertão nordestino. La favela è quindi,  anzitutto, una pianta spinosa ed estremamente resistente, molto comune nella Caatinga nordestina. Euclides da Cunha, nel suo libro Os Sertões, descrive così il Morro da Favela: "O monte da Favela, ao sul, empolava-se mais alto, tendo no sopé, fronteiro à praça, alguns pés de quixabeiras, agrupados em horto selvagem. À meia encosta via-se solitária, em ruínas, a antiga casa da fazenda (...). O arraial, adiante e embaixo, erigia-se no mesmo solo perturbado. Mas vistos daquele ponto, de permeio a distância suavizando-lhes as encostas e aplainando-os... davam-lhe a ilusão de uma planície ondulante e grande".

Considerata ufficialmente la prima favela di Rio de Janeiro, il Morro da Providência, venne battezzato, alla fine del XIX secolo, Morro da Favela, da cui deriva il nome che si diffuse successivamente per indicare altri agglomerati di dimore precarie di Rio de Janeiro e, più in generale, del Brasile. I primi abitanti del Morro da Favela erano ex-combattenti della Guerra di Canudos. Intorno al 1897 circa dieci mila soldati si trasferirono a Rio de Janeiro con la promessa di ottenere, da parte del Governo, una casa e uno stipendio. Dal momento che le costruzioni vennero frenate da problemi politici e burocratici, e a causa della mancanza di denaro, gli ex-combattenti si insediarono via via in abitazioni provvisorie, che poi finirono per diventare definitive.

Si dice che quando i soldati arrivarono a Rio, in seguito alla campagna contro i seguaci di Antônio Conselheiro, fra gli arbusti tipici del Morro da Favela ci fosse proprio quel faveleiro tipico del sertão, di qui, secondo alcuni, la scelta del nome. Ma il nome, secondo altri, potrebbe derivare dal fatto che la precarietà dei nuovi insediamenti ricordava ai soldati le pessime condizioni sperimentate nella Favela di Canudos.
I “miti” intorno alle origini del nome delle favelas urbane sono comunque molti e anche molto diversi fra loro.
Altre informazioni a questi siti: Preciosidades, Favela tem memória, Onordeste.com

lunedì 5 marzo 2012

Rubem Fonseca è il vincitore del Prémio Literário Casino da Póvoa

Con il romanzo Bufo & Spallazani, lo scrittore brasiliano Rubem Fonseca è il vincitore del Prémio Literário Casino da Póvoa. La manifestazione culturale "Correntes d'escritas", all'interno della quale è stato assegnato il premio, è giunta ormai alla tredicesima edizione e si è conclusa lo scorso 25 febbraio, dopo tre giorni di eventi, presentazioni e tavole rotonde.
La giuria che ha assegnato il premio - costituita da Ana Paula Tavares, Patrícia Reis, Pedro Mexia, José António Gomes e Fernando Pinto do Amaral- ha giudicato il romanzo meritevole di un tale riconoscimento per la grande capacità dello scrittore di comprendere e di rappresentare l’animo umano in tutta la sua complessità e ricchezza. E per lo stile narrativo, rigoroso e seducente, capace altresì di elaborare un discorso metanarrativo sulla scrittura stessa.

Di seguito riportiamo il documento ufficiale della premiazione:
"No dia 22 de Fevereiro de 2012, reunidos na sala Estela do Hotel Axis Vermar, na cidade da Póvoa de Vazim, o júri decidiu que o Prémio Literário Casino da Póvoa atribuído no âmbito da 13.ª edição do Encontro literário Correntes d'Escritas e entregue a Rubem Fonseca com o livro Bufo & Spallazani.
Este júri atribui o Prémio a Rubem Fonseca pelo seu livro Bufo & Spallazani, edição da Sextante, por ser uma obra reveladora da diversidade do humano, mostrando uma compreensão alargada das situações e problemas sociais.
Ao mesmo tempo, descobre-se na leitura deste livro um meta-discurso elaborado sobre a arte do romance.
Sublinhe-se também o rigor da escrita, bem como a qualidade da arquitectura romanesca.
Este livro desenvolve-se num ritmo narrativo muito sedutor na abordagem dos tipos humanos e no uso de uma linguagem coloquial."