José Eduardo Agualusa, Al posto del morto
Agualusa
ci regala un nuovo volumetto di prosa breve, nel quale vari autori già deceduti
(tra cui Bruce Chatwin, Jorge Amado, Pessoa, Jorge Luis Borges, Antoine de
Saint- Exupéry, Nabokov e Bertrand Russel) si prendono la briga di scrivere, a
partire dall’aldilà, un elzeviro su uno dei tanti aspetti della nostra
attualità, da un punto di vista senz’altro originale e dal quale la distanza
critica è innegabile. Gli elzeviri raccolti nel volume provengono dall’omonima
rubrica (O Lugar do Morto) apparsa mensilmente nella rivista letteraria
lisbonese LER.
Sarà
sempre di più il compito dei piccoli editori –riesco a vederli anche da qui,
giovani e appassionati– scoprire nuovi autori. Loro dovranno farsi carico del
rischio, mentre i grandi ci mangiano sopra. Perderanno il poco che hanno,
mentre i grandi accumuleranno. E quando finalmente centreranno il bersaglio e
cominceranno ad ottenere dei guadagni verranno divorati. Eh sì, la bellezza è
ingrata. Ma, in fondo, è bellezza! [Jorge Luis Borges]
Le
accademie possono anche perdonare il talento, ma non il successo: e io
possedevo entrambi (mi dispiace se la mia immodestia vi disturba, ma la
modestia non ha mai fatto parte dei miei difetti). [Vinicius de Moraes]
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