venerdì 28 settembre 2012

Outra vez te revejo. Viaggio nella poetica pessoana (Convegno Internazionale di Studi. Firenze, 2-3 Ottobre)

 
Programma
 

Martedì 2 Ottobre 2012

9,15 Apertura dei lavori

Piero Ceccucci, Presentazione del Congresso

9,30 Saluto del Magnifico Rettore

Saluto dell’Ambasciatore del Portogallo in Italia

Saluto del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia

9,45 Inês Pedrosa

(Diretora Casa Fernando Pessoa – Lisboa)

10,00 Conferenza di apertura

Eduardo Lourenço

(Filósofo e Ensaista)

10,45-11,15 - Intervallo

I Sessione: Presiede Arnaldo Saraiva

11,20 Piero Ceccucci, “Amor mas devagar”, o del profilo asimmetrico del sentire amoroso

di Fernando e Ophélia

(Università di Firenze)

12,00 Giulia Lanciani Il libro del genio e della follia

(Università Roma3)

13,00-15,00 - Pausa Pranzo

II Sessione: Presiede Giuseppe Tavani

15,00 Barbara Gori, Riflessioni sugli ottonari “tristi” dell’ultimo Pessoa

(Università Padova)

15,20 Maria João Reynaud, Raul Brandão e Fernando Pessoa, um diálogo (im)provável

(Universidade Porto)

15,40 Guia Boni, Le lettere di Fernando Pessoa: poetica di una corrispondenza

(Università Napoli)

16,00-16,20 - Intervallo

III Sessione: Presiede Fernando Martinho

16,20 Jeronimo Pizarro, Quem é o autor: Pessoa ou não Pessoa?

(Universidad de los Andes - Bogotá)

16,40 Michela Graziani, “Um Oriente ao oriente do Oriente”. Elementi di filosofia

orientale in “Mensagem”

(Università Firenze)

17,00 António Carlos Cortez, Fernando Pessoa: da crítica e do ensaio como formas de

literatura

(Crítico e Ensaista)

Discussione conclusiva

Mercoledì 3 Ottobre 2012

I Sessione: Presiede Giulia Lanciani

9,30 Apertura dei lavori

9,30 José Gil, A heteronímia revisitada

(Universidade Nova de Lisboa)

10,00 Nuno Júdice, Fernando na “Presença”

(Universidade Nova de Lisboa)

10,20 Federico Bertolazzi, Anima e paesaggio in Bernardo Soares e Alberto Caeiro

(Università Roma2)

10,40 Orietta Abbati, Pessoa vs Whitman: per la lettura di un possibile (?) supra-Whitman

(Università Torino)

11,00-11,20 - Intervallo

II Sessione: Presiede José Gil

11,20 António Fournier, Il misterioso Don Fernando: a propósito da primeira recepção

de Pessoa na Itália

(Università Torino)

11,40 Arnaldo Saraiva, A Ceifeira de Pessoa: variações

(Universidade Porto)

12,00 Fernando Martinho, Para uma tópica da melancolia: o ubi sunt em Fernando Pessoa

(Universidade de Lisboa)

12,20 Mariagrazia Russo, Rumore, musica e silenzio nel lessico pessoano: frammentarietà

e unitarietà

(Università della Tuscia – Viterbo)

13,00-15,00 - Pausa Pranzo

III Sessione: Presiede Nuno Júdice

15,00 António José Borges, Culto do paradoxo e poética da filosofia não-reflexiva/

não-reflexão filosófica em Alberto Caeiro

(Ensaista)

15,20 Matteo Rei, Por este papel dentro: Pessoa e la scrittura

(Università Torino)

15,40 Maria Bochicchio, Fernando Pessoa e Carlos Queiroz: o quotidiano moderno nas

dialécticas da emoção e da razão

(Universidade Coimbra)

16,00 Conferenza di chiusura

Teresa Rita Lopes, Fernando Pessoa, quem foi? Descendente de fidalgos e judéus?

Português à inglesa? Com uma costela algarvia?

(Universidade Nova de Lisboa)

Discussione conclusiva

martedì 25 settembre 2012

Novità Urogallo (4): Rubem Fonseca, "Diario di un libertino"


Rubem Fonseca, Diario di un libertino

 
 
Rufus, scrittore in fase calante, il 1 gennaio decide di registrare un diario le sue peripezie sentimentali e le sue considerazioni personali. In quel periodo si trova in una relazione con una donna – dal nome di casanoviana memoria di Henriette – che ben presto volgerà al termine. Ma l’e-mail di Clorinda, giovane fan dell’opera letteraria di Rufus, cambierà per sempre il corso della sua vita. Fra coinvolgimenti sentimentali al limite dell’incesto involontario, torbide vicende di droga e sadomasochismo, accuse di violenze carnale e uccisioni sospette, Rufus si troverà a dirimere una vicenda complicatissima, dalla quale uscirà completamente cambiato.
 
I giapponesi hanno un proverbio: un tipo inizia a invecchiare quando non vuole più apprendere. Il mio proverbio è che il tipo in questione inizia a invecchiare quando non vuole più amare, quando perde l’entusiasmo per la comunione sessuale, non ha più il coraggio di affrontare l’incandescenza, le raffinatezze erotiche e anche le delusioni, afflizioni, e la logistica esasperante dell’avventura amorosa. È necessario, come afferma il Don Giovanni di Molière, mantenere uno sguardo attento ai meriti di tutte le donne, rendere omaggio a ognuna e pagare il tributo a ognuna di loro il tributo a cui ci obbliga la natura.

Novità Urogallo (3): João Paulo Borges Coelho, "Campo di Transito"


João Paulo Borges Coelho, Campo di transito

 
 

Mungau viene sottratto alla sua vita quotidiana dalle forze di polizia, senza alcuna spiegazione, né la formulazione di alcuna accusa, per essere condotto prima in uno stabilimento di detenzione temporanea e poi deportato in un campo di transito, immerso nelle foreste del Nord del paese. Un romanzo perturbante, venato di toni kafkiani, sulla rieducazione degli elementi “scomodi” al regime mozambicano. La fine tessitura della prosa di Borges Coelho, però, ne fa un’opera universale, godibile ben al di fuori delle frontiere del suo paese d’origine.

«Guardate quest’orto qui vicino, l’orto del gruppo del 13.2. Cresce a vista d’occhio, tutti i giorni il terreno nudo viene trasformato in terra arata e seminata, terra che darà benefici a quelli che vi hanno investito: bei carciofi e teneri asparagi. Adesso confrontatela con quella laggiù». […] «Vale la pena tutta quell’ostinazione individuale? Tanti eccessi, diciamo così, di un singolo? Vale la pena sfidare da soli la natura?» «No!», rispondono gli alunni prigionieri, più convinti dopo essere stati dispensati da lui. «Solo nella collettività ci è possibile vincere la natura!»

 

Novità Urogallo (2): Rubem Fonseca, "E nel mezzo del mondo prostituto, solo amore pel mio sigaro ho tenuto"


Rubem Fonseca, E nel mezzo del mondo prostituto, solo amore pel mio sigaro ho tenuto



Mandrake si trova stavolta alle prese con una sciarada che si annuncia impossibile: Gustavo Flávio, scrittore di successo e amante di successo ancor più grande, si vede recapitare per posta delle foto di donna, tutte di sue ex partner o amanti occasionali. A pochi giorni di distanza da ogni invio, la donna ritratta nella foto viene brutalmente uccisa con dei colpi d’arma da fuoco, sempre la stessa, in circostanze simili tra di loro. Le deposizioni di Gustavo, quelle di sua moglie Luíza e della sua ex moglie Amanda, registrate e trascritte da Mandrake, ci danno un quadro della situazione, anche se frammentario e discontinuo. Sullo sfondo del consumo di sigari di marca quale indicatore sociale di mondanità e vizio, si snoda una vicenda dai contorni sfuggenti e inquietanti.
Il mio nome è Mandrake, sono avvocato criminalista. I casi di omicidio sono sempre una specie di sciarada. I clienti ti mentono sempre, i poliziotti ti mentono, i testimoni mentono a tutti. Ho iniziato a mettere insieme questo rompicapo senza disporre di tutte le sue parti, con pazienza, dopo aver sentito attori e coadiuvanti di questa trama. Ho registrato la maggior parte delle conversazioni che ho avuto con tutti loro. […] «Quel giorno sono arrivata all’appartamento di Gustavo con una scatola di Corona giganti (il formato di un churchill), della Bolívar. Mentre lui apriva la scatola, commentando che il disegno del coperchio mostrava un antipatico Bolívar con il naso a punta e la bocca cinica, mi sono versata un bicchiere d’acqua nel cucinino e ho preso la pillola inibitrice dell’appetito. Volevo dimagrire fino ad essere come la sua nuova moglie, Luíza».

Novità Urogallo (1): José Eduardo Agualusa, "Al posto del morto"

José Eduardo Agualusa, Al posto del morto

Agualusa ci regala un nuovo volumetto di prosa breve, nel quale vari autori già deceduti (tra cui Bruce Chatwin, Jorge Amado, Pessoa, Jorge Luis Borges, Antoine de Saint- Exupéry, Nabokov e Bertrand Russel) si prendono la briga di scrivere, a partire dall’aldilà, un elzeviro su uno dei tanti aspetti della nostra attualità, da un punto di vista senz’altro originale e dal quale la distanza critica è innegabile. Gli elzeviri raccolti nel volume provengono dall’omonima rubrica (O Lugar do Morto) apparsa mensilmente nella rivista letteraria lisbonese LER.
Sarà sempre di più il compito dei piccoli editori –riesco a vederli anche da qui, giovani e appassionati– scoprire nuovi autori. Loro dovranno farsi carico del rischio, mentre i grandi ci mangiano sopra. Perderanno il poco che hanno, mentre i grandi accumuleranno. E quando finalmente centreranno il bersaglio e cominceranno ad ottenere dei guadagni verranno divorati. Eh sì, la bellezza è ingrata. Ma, in fondo, è bellezza! [Jorge Luis Borges]
Le accademie possono anche perdonare il talento, ma non il successo: e io possedevo entrambi (mi dispiace se la mia immodestia vi disturba, ma la modestia non ha mai fatto parte dei miei difetti). [Vinicius de Moraes]

sabato 22 settembre 2012

Antonio Tabucchi: un ricordo in sei appuntamenti (2° incontro)

 
Lunedì 24 settembre, a Pisa (Palazzo Boilleau, via S. Maria 85), si terrà l'incontro “Adamastor e dintorni. Tabucchi, Pisa e la filologia”, in ricordo dello scrittore scomparso. Grazie alla generosità della vedova dello scrittore, Maria José De Lancastre, verrà inoltre letto il brano inedito “Quaderno greco”.
 
L’iniziativa è nata dalla volontà di toccare le molte corde dell'universo tabucchiano in un itinerario distribuito nel tempo portando il suo ricordo nelle università italiane più care allo scrittore e lusitanista: Siena (dove ha insegnato negli ultimi anni), Pisa (dove ha studiato), Bologna (la sua prima sede istituzionale), Genova (dove fu docente negli anni Ottanta), Milano e Venezia.
 
Interverranno: Valeria Bertolucci Pizzorusso, Remo Ceserani, Giuseppe Di Stefano, Francesco Guazzelli, Giuseppe Marcocci, Bruno Mazzoni, Sandro Martinengo, Thea Rimini, Salvatore Settis, Mauro Tulli, Valeria Tocco e Maria José De Lancastre.
 
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