martedì 7 gennaio 2014

Porto Editora: bombeiro eletta "palavra" dell'anno 2013 col 48% dei voti

Il "grazie" dei portoghesi al coraggio dei pompieri negli incendi estivi



Chiunque nel mese di dicembre si trovasse a sfogliare on line il famosissimo dizionario di Porto Editora, non avrà potuto ignorare le continue sollecitazioni ad esprimere il suo parere sul sondaggio in corso per eleggere la "palavra do ano 2013". Tra le dieci opzioni offerte dalla maggior casa editrice portoghese, nonché leader indiscussa nel settore digitale dei contenuti educativi e riferimento fondamentale sul fronte linguistico, la più votata è stata "bombeiro" che ha ottenuto il 48% delle preferenze su 15 mila votanti della rete.  "Bombeiro" succede quindi nell'ordine a "entroikado”, eletta palavra del 2012, ad “austeridade” (2011), “vuvuzela” (2010) ed “esmiuçar” (2009).

Ma come mai si è imposta “bombeiro”, distaccando così fortemente sia la seconda classificata "irrevogável” col 17%, sia “inconstitucional”, terza col 10%? Evidentemente nel cuore dei portoghesi è rimasta viva la gratitudine per l'infaticabile coraggio con cui, la scorsa estate, i pompieri si sono spesi nella lotta per spegnere i violenti incendi che hanno distrutto foreste e causato persino la perdita di alcune vite umane, persino tra gli stessi vigili del fuoco. Lo stesso Departamento de Dicionários di Porto Editora, nel comporre la lista delle parole da mettere in lizza che attinge come sempre dalle più gettonate sul web, non fa mistero di aver inserito “bombeiro” anche in omaggio ad una categoria mai abbastanza lodata per i preziosi soccorsi che presta e per i numerosi salvataggi  che porta a termine.

L'inserimento di "irrevogável" è stato suggerito, invece, dal drastico aggettivo scelto da Paulo Portas nel rassegnare le proprie dimissioni da ministro degli Esteri, dimissioni che non si sono tuttavia concretizzate.  Quanto a "inconstitucional", trova lo spunto dall'aggettivo, a lungo dibattuto sui media portoghesi, utilizzato dalla Corte Costituzionale a proposito di alcune misure delineate dal Governo nel bilancio dello Stato. Ma quali sono le altre parole, rimaste fanalino di coda? Citiamole in ordine decrescente per risultati ottenuti: “grandolada” (8%); “Papa” (6%); “pós-troika” e “swap” (3%); “coadoção”, “piropo” e “corrida” (2%).

"Grandolada” allude all'intonazione della famosa "Grândola, Vila Morena", l'inno della rivoluzione dei garofani tornato in auge nel settembre scorso nelle proteste dei cittadini portoghesi contro la politica di austerità. "Papa” si riferisce ovviamente all'elezione di Papa Francesco, il primo papa latinoamericano. “Coadoção” al progetto di legge per consentire l'adozione a coppie dello stesso sesso. "Pós-troika” e “swap” si agganciano strettamente alla crisi economica ancora in atto; "piropo" agli apprezzamenti, non sempre graditi, spesso rivolti per strada a donne attraenti; "corrida", infine, al ritorno di interesse per la corrida portoghese manifestatosi di recente in varie zone del Paese.

Come noto, il concorso "Palavra do ano" di Porto Editora, che ha già superato il quinto giro di boa divenendo ormai popolare tra i moltissimi utilizzatori dei servizi offerti in rete tramite Infopedia, ha un ben preciso obiettivo. Lo citiamo testualmente, attingendolo dal sito ufficiale: "Enaltecer o património da língua portuguesa, sublinhando a importância das palavras e dos seus diferentes sentidos no nosso quotidiano".  



Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un commento