venerdì 30 maggio 2014

San Paolo, il Movimento dos Trabalhadores Sem-Teto contro la Copa

Somos um movimento de trabalhadores. Operários, informais, subempregados, desempregados que, como mais de 50 milhões de brasileiros não tem sequer moradia digna. Vivemos de aluguel, de favor ou moramos em áreas de risco pelas periferias urbanas do Brasil.

 
Combattere la macchina responsabile della miseria dei centri urbani, formare militanti e unire tutte le forze in grado di porre le basi per una società nuova, anche attraverso l’occupazione di terreni abbandonati. Questi, in sintesi, sono gli obiettivi del Movimento dos Trabalhadores Sem-Teto, nato nel 1990 con il fine di combattere la speculazione immobiliare.
 
A San Paolo, almeno 15.000 manifestanti, 30.000 secondo gli organizzatori, sono scesi in piazza sabato scorso (24 maggio) per chiedere più alloggi, protestare contro gli sprechi legati ai mondiali di calcio e denunciare la speculazione immobiliare in corso. “Copa sem povo, tô na rua de novo!”, recita uno degli slogan.  Più di 250mila persone sono a rischio o hanno già perso la propria casa. L’altra faccia dei Mondiali è dunque questa: espropriazioni, sfratti, espulsioni di favelas e famiglie povere.

La Coppa del Mondo non è nemmeno cominciata e già ci sono gli sconfitti - si legge sul sito del MSTS -, in Brasile sono migliaia le famiglie vittime della Copa. Ma la resistenza continua.

 
 
 

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